A.A.A. offresi gavetta presso governo italiano. Avanti il prossimo!

Mi è stato detto che in un blog è preferibile non parlare di politica.
Mi dispiace. Ora è troppo. Sono stufa.
Vorrei un giorno decantare l’Italia a testa alta, ma per ora non posso perché è diventata il palcoscenico dei pagliacci.
Abbiamo una tradizione storica e culturale che il mondo ci invidia. Abbiamo una terra fertile che ci offre prodotti di alta qualità. Abbiamo giovani qualificati per poter lasciare la loro traccia significativa nel mondo. Abbiamo panorami mozzafiato e bellezze monumentali senza tempo.

E allora perché?
Perché siamo al 9° posto per il PIL?
Perché il tasso di disoccupazione è salito al 12,5%?
Perché siamo 40° per competitività nel mondo su 58?
Perché la scuola italiana è 24° su 40 paesi?

Perché il popolo italiano è presuntuoso, crede di tenere sempre tutto sotto controllo. Ma fino a quando?
Perché possono anche derubarci, basta che non ci tolgano Sanremo e la tv.
Perché siamo quelli da due pesi e due misure.
Perché vogliamo cambiamenti, ma senza sforzarci.
Perché votiamo lupi travestiti da agnellini, quando ce lo lasciano fare. Siamo al terzo governo senza essere stato votato da noi e nessuno muove un dito.
Perché ormai il governo è uno stage, si fa gavetta. Si è dispensati da ogni responsabilità. Avanti il prossimo! 

A volte mi chiedo se personaggi come Cavour, Garibaldi e Mazzini fossero stati come gli italiani di oggi, dove saremmo finiti? Se avessero chinato il capo e sopportato ingiustizie e misfatti?
Domande senza risposta perché l’epilogo è stato diverso. Svegliamoci.
“La sovranità è del popolo.” Ho sentito questa frase un’infinità di volte. E se la trasformassimo in fatti?

Ah, povera Italia! Che ti stanno combinando!

Imma Gaglione

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Shine On Award e Liebster Award

In un normale giorno di febbraio, torno a casa con in testa le solite ansie per il futuro, accendo il pc e trovo sul mio blog una notifica che mi fa sorridere. Cutelittlemonkey una ragazza come me, nomina il mio blog per due premi.
Comincio con il ringraziare questa persona perché stasera mi ha dato tanta carica, anche senza saperlo.

I premi sono lo Shine On Award e il Liebster Award. Credo che aldilà del premio in questione sia bella l’iniziativa di mettersi in gioco, di confrontarsi con gli altri e di scoprire quante persone con la tua stessa passione ci sono in giro.
E’ una gioia sapere che quando la sera non riesco a dormire e prendo carta e penna per stare meglio, qualcuno sta facendo la stessa cosa.

Passiamo a spiegare il da farsi.

Regole degli awards:

  1. Ringraziare e citare chi ti ha segnalato
  2. Rispondere ad una serie di domande (fisse per lo shine on, formulate dal tuo segnalatore nel caso del liebster)
  3. Segnalare a tua volta altri blogger per il medesimo premio (10 per il liebster, 15 per lo shine)
  4. Comunicare ai blogger la loro nomination

Comincio a rispondere alle sette domande “su di me” dello Shine On Awards.

  1. Perché hai iniziato questo blog? Sentivo l’esigenza di condividere con gli altri quello che scrivevo. Penso che un blog sia un ottimo punto di partenza per capire se si è in grado di trasmettere qualcosa agli altri.
  2. Qual è la cosa più importante nella tua vita? I miei nonni sono le persone più importanti e il senso dei miei giorni.
  3. Il cibo di cui non puoi fare a meno? Da buona campana devo dire la pizza.
  4. Il tuo posto del cuore? Ne ho tanti, forse Milano perché è una città che mi ha conquistata, ma non si può spiegare l’emozione che provo quando guardo il mare di Napoli, mi fa sentire sempre come in una cartolina.
  5. Come ti vedi nei prossimi 10 anni? Mi vedo ancora come una ragazza che corre qua e là cercando di realizzare i propri sogni.
  6. Tre cose senza le quali non esci di casa? Le cuffie per ascoltare musica. Un diario e una penna perché la voglia di scrivere mi viene sempre da un momento all’altro.
  7. Una citazione che ti caratterizza? “La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buonumore.” -Voltaire

Ora risponderò alle domande di Cutelittlemonkey per il Liebster Award.

1. Il tuo hobby preferito Mi piace fare lunghe passeggiate, sono una divoratrice di libri e adoro scrivere.
2. Cosa volevi fare da bambino/a Il magistrato, perché amavo vedere gli occhi orgogliosi di mio nonno quando lo dicevo.
3. Ciò che volevi si è realizzato Non proprio, ma ci sto lavorando.
4. Un tuo sogno nel cassetto Il mio cassetto è pieno, ma ne svelerò uno, vorrei che un giorno qualcuno mi dicesse: “quello che hai scritto mi ha cambiato la vita..” Sarebbe una sensazione indescrivibile.
5. Il tuo prossimo viaggio New York ad agosto, e così si realizzerà un altro sogno.
6. Ti piace lo sport Mi piace si, credo che sia molto utile, ma non fa tanto per me, per il momento.
7. Vorresti cambiare qualcosa della tua vita Finchè i miei genitori e le persone che amo saranno felici mi va bene così.
8. Sei felice Non penso alla felicità come a un punto di arrivo, ma come tanti piccoli momenti. Non posso dire di essere felice ma di vivere spesso tanti pezzetti di felicità.
9. Dove vorresti vivere Per questa domanda ho una risposta da sognatrice: New York, da determinata: Milano, da romantica: Verona, da sentimentale: Napoli. Mi piacerebbe spostarmi spesso e allo stesso tempo avere un punto di riferimento da chiamare “casa”.
10. Una tua caratteristica unica Riesco, anche quando dentro sono a pezzi, a ridere a crepapelle per far star bene qualcun altro.

Ed ecco le dieci domande che io rivolgo ai blogger che ho scelto:

1.  Qual è il più bel ricordo che hai?
2.  Hai un tuo posto segreto?
3.  Che sensazione ti provoca guardare il mare?
4.  Credi nell’amicizia?
5.  Se ti dico: “cielo azzurro” cosa ti viene in mente?
6.  Credi di essere speciale?
7.  Cosa ti rende felice?
8.  Hai mai provato l’amore vero, quello che ti consuma?
9.  Ti capita di sentirti solo?
10. Cos’è per te sognare? 

Ora dovrei nominare 10 blogger per il Liebster e 15 per lo Shine On, ma anch’io sono da poco su WordPress, quindi vi dirò quelli che fino ad ora mi hanno trasmesso qualcosa e a voi voglio dire che è bello leggere quello che componete e che ci sono giorni in cui mi fate stare davvero bene.

la nostra commedia

Versi Sparsi

Sentimental Blog

Camomilla o ginseng?

live&read

Rebecca

Tatoseven

L.

Claire

Curi

Auguro a tutti un grande in bocca al lupo per la vostra vita, che sia piena di successi.

Imma

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50 volte il primo bacio?

Non capisco perché in una coppia cercano tutti di prendere subito confidenza con il partner, quando invece sono così belle le prime volte.
Il primo incontro. L’ansia di rivederlo. L’emozione per un messaggio o una telefonata. Le farfalle nello stomaco. Il primo bacio. Un nuovo sapore. La voglia irrefrenabile di fare l’amore. La gioia di scoprirsi giorno dopo giorno.

Non correte in un rapporto. L’amore non è una gara. E i primi momenti sono i più indimenticabili. Sta a voi definire quanto volete farli durare.

50 volte il primo bacio? E perché no?!

Imma Gaglione

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Inaugurazione Teatro Domenico Biancardi: Avella sotto le luci della ribalta

Il mio intento non è quello di fare un resoconto della serata, il Mandamento ha già i suoi vari giornalisti che si sono occupati di fornire ogni dettaglio. Non riporterò le parole pronunciate. Non descriverò il taglio del nastro. Questo l’hanno visto tutti quelli che erano presenti.

Ciò che dirò è quello che non si è visto, ma che si è sentito in quella sala, perché a volte le cose più belle sono proprio quelle che si nascondo dietro uno sguardo, un semplice gesto.
Si è sentito un paese finalmente elogiato per sue bellezze. Gli occhi di un popolo fiero e orgoglioso. La commozione per la tradizione. La soddisfazione di un sindaco che ha visto i frutti di un buon lavoro. La speranza di giovani che, nonostante le difficoltà, non scelgono come prima opzione quella di scappare dalla propria terra.

E’ stata una splendida serata, resa speciale dalla presenza di persone illustri come l’onorevole Caldoro, l’onorevole Foglia e l’onorevole Sommese, ma un grazie sentito va a chi ha reso possibile tutto questo, a chi nonostante le difficoltà non ha smesso di crederci, al sindaco e agli assessori, alla associazioni, a chi si è mobilitato per aiutare, a chi tiene sempre viva la propria curiosità.
Nel vedere la sala piena di generazioni diverse, mi sono sentita parte di qualcosa, come se quel successo appena raggiunto fosse anche un po’ mio.

Ecco il mio intento: spiegare l’evento con gli occhi di una cittadina, con l’emozione di una ventenne, con la contentezza di vedere il mio paese navigare verso la direzione giusta.
Abbiamo tra le mani un grande patrimonio. Ogni sasso, strada, monumento di Avella profuma di storia e arte. E’ nostro dovere tutelarla e il primo passo per farlo è rispettarla. Al di là delle polemiche, trovare fondi e investirli nella cultura e nel futuro dei giovani è sempre una cosa giusta che da onore e lustro al nostro paese.

Credere nel futuro, partendo dal presente e con uno sguardo sempre rivolto al passato. Questo è ciò che io ho colto in questa serata.

Charlie Chaplin in “Luci della ribalta” diceva:
“Bene… In fondo sapevo che sarebbe andata così. Il tempo è un grande autore: trova sempre il finale perfetto.”
Ma questa non è una fine, è un inizio di un percorso al quale io auguro tanta fortuna, con la speranza che la nostra Avella possa essere conosciuta ancora di più da tutti come città d’arte e cultura.
Per essere orgogliosi di qualcosa bisogna renderlo speciale con l’impegno e il lavoro sodo. Ora tocca a noi avellani omaggiare questo splendido teatro.
Perciò coraggio. Su il sipario. Si va in scena.

Imma Gaglione

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Sorridere

Oggi va così. Fanculo tutto. Fanculo tutti. Si possono dire le parolacce? Ma chi se ne frega. Oggi non mi sforzerò di credere che tutto va bene, perché non è così. Mi sento spezzata, fragile, come un fiore calpestato, come una farfalla che arranca.

E allora? Dov’è finito l’entusiasmo? Dove le belle parole? Gli incoraggiamenti? La forza? Ma soprattutto dov’è finito quel sorriso che avevi sempre sulle labbra?

Me l’hanno tolto. Cancellato con una gomma, come si fa con i disegni, come se fosse qualcosa di sbagliato, inadatto, inappropriato.

E allora prendi in mano una matita e disegnalo di nuovo. E se te lo cancellano ancora non arrenderti. Prendi la matita in mano finché ne varrà la pena. Tu parli di sogni e sei ostinata a far avverare i tuoi. Scrivi per convincere la gente a non arrendersi. Allora sfrutta le sensazioni che provi adesso e fai vedere a tutti che le difficoltà quando rincorri i tuoi sogni sono tante, ma ci vuole forza. Ogni volta, e saranno tante, bisogna avere i muscoli delle gambe ben saldi, perché dovrai risollevarti da sola. Se la risposta è: “Si, ne vale la pena..” allora ce la farai. Avanti, prendi quella matita. Fai vedere come si fa.

Saranno tanti i momenti di sconforto, nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile. Finora di botte ne avute tante. Delusione. Amarezza. Scoraggiamento. Stanchezza. Talvolta anche tristezza. Eppure sono ancora qua, che prendo una matita e riprendo a sorridere.

Questo sfogo è molto personale, ed è per questo che ho scelto una foto altrettanto personale, che ritrae me stessa. E’ uno scatto che mi da forza e che, nonostante questo periodo, non mi fa smettere di sperare.

Imma Gaglione

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